Naselli Crispi

porte aperte
Palazzo Naselli-Crispi

Ettari

256.733
ettari

superficie del comprensorio

kilometri

4.191
chilometri

estensione dei canali

impianti di scolo

78
impianti

impianti di scolo

impianti di irrigazione

88
impianti

impianti di irrigazione

portata metri cubi al secondo

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

potenza installata

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

images/Corsa_bonifica_Copertina_WEB1.png
previous arrow
next arrow

Occorre fare in fretta per aumentare la resilienza del territorio ai cambiamenti climatici perché il nostro Paese è fragile. La siccità non è finita

FERRARA, 3 maggio 2023 – Dopo due giorni di precipitazioni molto intense e costanti il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara ha fatto il punto sulla situazione idraulica e la tenuta idrogeologica del territorio. In base ai monitoraggi, tra il 1° maggio e la mattina del 3 sono caduti in media circa 70 mm di pioggia, con picchi di 103 mm nella zona più vicina alla Romagna, tra Bando e Menate. Un evento dunque di intensità rilevante, anche se inferiore a quanto registrato nelle zone del bolognese e del faentino nelle quali si sono superati anche i 200 mm. E il primo pensiero del presidente del Consorzio, Stefano Calderoni, va proprio ai territori maggiormente in difficoltà: “Vorrei esprimere la massima vicinanza alle persone colpite, agli sfollati, ai colleghi dei Consorzi e agli enti locali che sono in prima linea e stanno vivendo una situazione molto complessa a pochi chilometri da noi. Stiamo assistendo alle due facce del cambiamento climatico: lunghi periodi di siccità alternati a brevi periodi di precipitazioni intense, in sostanza da zero acqua a troppa acqua in poche ore. Purtroppo, questo “ciclo climatico” non ci consente di trattenere l’acqua, che finisce in mare, perché non abbiamo sufficiente capacità di invaso. Per questo motivo voglio sottolineare che le precipitazioni hanno magari portato un beneficio momentaneo alle colture, ma non sono la soluzione alla siccità che è tutt’altro che scongiurata. Per rendere più resiliente ai cambiamenti climatici un territorio che è sicuramente fragile, come molti altri nel nostro Paese, si deve fare in fretta. Come Consorzio stiamo lavorando per ottenere i fondi del PNNR, ed elaborando un Piano Siccità efficace. Con i finanziamenti che crediamo arriveranno e con quelli già ottenuti dobbiamo lavorare a un obiettivo preciso: rendere il territorio sicuro e forte di fronte a un clima sempre più estremo, perché solo con la sicurezza c’è futuro”.

Il direttore generale Mauro Monti fa poi il punto sulle criticità affrontate dal Consorzio in questi giorni e sui progetti per la resilienza e la sicurezza del comprensorio ferrarese.

“La pioggia non ha creato danni al sistema infrastrutturale e le nostre squadre sono rimaste al lavoro la notte del 2 maggio a scopo precauzionale, per controllare la funzionalità della rete di scolo ed effettuare la pulizia delle griglie degli impianti idrovori per assicurarne l’efficienza. La rete sta rispondendo bene perché, in base alle prevenzioni meteo, avevamo ridotto i livelli dei canali a scopo precauzionale, favorendo la ricettività del sistema. Naturalmente occorrono interventi strutturali importanti e in questo senso abbiamo ottenuto importanti finanziamenti e anche il PNRR sta cominciando a concretizzarsi. Però abbiamo bisogno di ulteriori risorse per realizzare progetti, uno su tutti: la ricalibratura della nostra rete di bonifica promiscua, al fine di recuperare capacità di portata e invaso dei canali. Sono 30 milioni di euro di investimento che possono fare la differenza ed essere utili sia nella stagione secca, utilizzando i canali come invasi, sia per la laminazione delle piene. Abbiamo anche presentato alla Regione, su richiesta del Governo, la lista dei progetti più urgenti per i quali siamo pronti. Oltre alla ricalibratura dei canali, infatti, abbiamo presentato il progetto di automazione e telecontrollo del Canal Bianco; il completamento del sistema irriguo Ciarle Nord, quello degli impianti di derivazione di Guarda e Garbina, e il completamento del 2°lotto del sistema irriguo Ponti. Tutti interventi che vanno nella direzione di aumentare la resilienza del sistema e rispondere alle esigenze dell’agricoltura, incrementando nel contempo la sicurezza dei cittadini”.