256.733
ettari

superficie del comprensorio

4.191
chilometri

estensione dei canali

78
impianti

impianti di scolo

88
impianti

impianti di irrigazione

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

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16 04 2 antibrinaIl servizio di fornitura d’acqua anche in orario notturno per consentire alle aziende agricole di proteggere le colture da gelo e basse temperature nella prima settimana di aprile

Sostegno alla produttività del settore agricolo, garantendo acqua in maniera costante alle aziende del territorio. Questo uno dei principali obiettivi del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara che continua a investire per migliorare e ampliare i suoi servizi. E il sostegno è arrivato puntuale, sotto forma di fornitura d’acqua anche in orario notturno per consentire il funzionamento degli impianti antibrina delle aziende agricole, essenziali per proteggere le colture frutticole e orticole in pieno campo.

“Come accade ormai da qualche anno, i produttori agricoli stanno affrontando nuovamente il fenomeno calamitoso delle gelate primaverili – spiega il presidente del Consorzio Stefano Calderoni – che hanno messo a rischio le produzioni del territorio. Nei giorni più difficili, quelli con temperature scese ampiamente sottozero, abbiamo garantito l’immissione costante d’acqua per consentire il funzionamento corretto e continuativo degli impianti antibrina. Impianti essenziali, perché l’acqua nebulizzata sulle piante a contatto con basse temperature forma una patina di ghiaccio che trattiene il calore e lo trasferisce a fiori e gemme, che in questo modo non vengono danneggiati. Il nostro servizio è riuscito a coprire oltre 440 ettari di produzioni agricole, 225 dei quali necessitavano della fornitura anche in orario notturno. Mentre di giorno i canali dai quali avviene il prelievo hanno, infatti, una dimensione tale da assicurare una quantità d’acqua sufficiente, di notte è necessaria un’immissione straordinaria di risorsa idrica. In generale i volumi d’acqua necessari sono elevati perché l’irrigazione antibrina non viene fatta a settori come quella abituale, ma su tutto l’appezzamento e una volta avviata non può essere interrotta perché altrimenti diventa inefficace. Il nostro personale è rimasto, dunque, sempre attivo e reperibile, pronto per intervenire in caso di bisogno: dei veri e propri “guardiani” delle colture del nostro territorio. Naturalmente se le previsioni metereologiche indicheranno ulteriori sbalzi termici saremo pronti a evadere tempestivamente le richieste dei produttori. Il settore agricolo – conclude il presidente del Consorzio – è trainante per la nostra economia e credo sia compito di un ente come il nostro, che si pone al servizio della comunità e delle attività produttive, di metterlo nelle condizioni di lavorare al meglio, supportandolo con tutti i servizi necessari e una gestione sempre più efficiente della risorsa idrica”.