256.733
ettari

superficie del comprensorio

4.191
chilometri

estensione dei canali

78
impianti

impianti di scolo

88
impianti

impianti di irrigazione

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

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FDV 1 20210216 095857Con L’ultimo comitato amministrativo del 10 febbraio 2021, si chiude ufficialmente un decennio importante per il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara che per due mandati ha visto come Presidente Franco Dalle Vacche, che da quattro diverse entità è riuscito a costituirne una unica, forte, capace di meglio rispondere alle esigenze del comprensorio. Termina pertanto una epoca e si apre un nuovo capitolo.
“Il nostro è il consorzio più impegnativo d’Italia, per estensione territoriale, lunghezza complessiva di canali, impianti, strutture di regolazione, e conseguente gestione di un sistema così complesso, in un contesto condizionato dalla fragilità del territorio, con frequenti ed irregolari repentini cambiamenti climatici che vanno da periodi siccitosi a precipitazioni intense e concentrate, senza dimenticare la “ questione costiera” che interessa una delle aree agricole più specializzate e produttive della provincia, minacciata dalla risalita del cuneo salino – dice Dalle Vacche - In questi anni, con l’unione dei 4 consorzi nel Pianura di Ferrara, si è lavorato per uscire da una visione localistica, per ragionare come area vasta, si è data equità di contribuzione con la revisione del piano di classifica, nel contempo pianificare e realizzare una migliore organizzazione amministrativa ed operativa dell’intera struttura consortile. Anche l’incarico della Direzione Generale due anni fa, all’ing . Mauro Monti dirigente esperto e figura con esperienza nel campo dell’amministrazione pubblica, si inquadra in questo disegno”
Altro passaggio fondamentale è stato andare controcorrente rispetto a diffusi processi di “esternalizzazione”. “Si è infatti è scelto di potenziare la nostra capacità diretta per una maggior tutela della sicurezza idraulica e garantire la nostra tempestività d’azione, in un territorio così delicato ed esposto come il nostro a grandi rischi – spiega - Un elemento che ha dato forte valorizzazione è poi stato il rapporto che si è creato con i comuni, indicando i tre sindaci presenti in Consiglio come referenti delle nostre commissioni (bilancio , patrimonio , piano di classifica), sia come forma di garanzia, ma consentendo un migliore coinvolgimento e la sottoscrizione di convenzioni a tutela del territorio, come ad esempio quella relativa alla ripresa frane, portando alla riduzione dei tempi decisionali e conseguente esecuzione. Un esempio virtuoso di sussidiarietà tra enti. E oggi vedo con soddisfazione che nei consorziati, agricoli ed extragricoli, è cresciuta la consapevolezza del lavoro fatto e l’importante ruolo dell’ente tant’è che i pagamenti sono molto puntuali e siamo il consorzio che a livello nazionale, sugli avvisi bonari ha adesione al 95%”.
Anni durante i quali sono stati introdotti avanzati strumenti tecnici e tecnologici per una maggior sicurezza idraulica, ambientale e la gestione irrigua, favorendone lo sviluppo grazie anche alla creazione di un dialogo continuo con le aziende agricole per una migliore pianificazione dei piani colturali. Oltre ai 170.000 ettari da irrigare, infatti, sono consolidati i secondi raccolti, arrivati quest’anno a coprire 12.000 ettari.
“La mia più grande soddisfazione è stata riuscire a pilotare i quattro Consorzi in una buona transizione tra la vecchia organizzazione e la nuova amministrazione a livello provinciale, ma anche far conoscere l’ente, l’importanza che ricopre per il territorio ma anche il suo grande valore storico culturale - continua Dalle Vacche - promuovendo iniziative legate ai giovani, alla scuola, divenendo partner del Museo M9 di Mestre e creando appuntamenti periodici di incontro e comunicazione. Si è strutturato un consolidato rapporto con il mondo universitario con il corso d’idraulica e borse di studio Con piacere l’Amministrazione uscente consegna un Consorzio solido nelle mani del nuovo Consiglio, che potrà migliorarlo ulteriormente”. Il riconoscimento che gli ha conferito Anbi nazionale nominandolo socio onorario per Franco Dalle Vacche è non solo un premio alla carriera, ma viste le motivazioni espresse, anche un riconoscimento al lavoro di squadra di quanti hanno collaborato con lui.
“In questi 10 anni, oltre alle emergenze legate al cambiamento climatico, abbiamo anche dovuto affrontare momenti difficili come il sisma e ora il Covid ma siamo riusciti, nonostante tutto, a continuare a garantire il nostro servizio – prosegue il Presidente - Da poco ho avuto anche la soddisfazione di poter riconsegnare ai consorziati e alla città, la sede storica di via Borgo Leoni, dopo il difficile lavoro di miglioramento sismico e restauro e a proposito di investimenti, posso segnalare che nel ultimo quinquennio abbiamo anche messo in campo quasi 15 milioni di euro per opere importanti come la sistemazione idraulica di Cento, interventi nell’area del Mezzano e nel contrasto alla subsidenza, sulla viabilità come il ponte Torniano a Poggio Renatico, la ripresa di frane e dato avvio alla tanto attesa realizzazione conclusiva del ramo sud del Ciarle nel poggese”. Solo per citare i più ingenti, oltre a tutta la costante attività ordinaria.
“Lo scenario che ora si presenta al Consorzio è di tenere il passo con lo sviluppo economico del territorio, vincendo anche la partita contro il cambiamento climatico adeguando continuamente la struttura consorziale per affrontare episodi sempre più critici, su un territorio molto esposto come il nostro – conclude Dalle Vacche – Inoltre ci sarà bisogno di finanziamenti per adeguare e migliorare gli impianti esistenti e nel contempo intervenire per sistemare le zone più in difficoltà. I fondi del recovery fund potrebbero davvero essere una grande risorsa per il Consorzio ferrarese che ha già idee, progetti e capacità di spesa. Pertanto un sincero augurio di buon lavoro al nuovo Consiglio”