256.733
ettari

superficie del comprensorio

4.191
chilometri

estensione dei canali

78
impianti

impianti di scolo

88
impianti

impianti di irrigazione

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

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“Bisogna conoscere il passato per capire il presente e orientare il futuro”. E’ una celebre frase di Tucidide ma anche la regola che da anni muove il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara nel pianificare opere e strategie per tenere in equilibrio il fragile territorio estense. Un Consorzio che guarda anche al futuro, con continue iniziative rivolte al mondo della scuola, ma anche con l’istituzione di premi per valorizzare giovani eccellenze. Quest’anno, il Consorzio mette in campo una nuova azione, istituendo il Premio di Laurea ‘Giuliana Mazzotti’ che si aggiunge al concorso nazionale di scultura “De aqua et terra” ed ai premi di laurea dedicati a Matteo Giari e Giorgio Ravalli.

Più volte la vita del Consorzio si è intrecciata con la storia e con i ritrovamenti archeologici, l’ultimo proprio quello a Coccanile che, grazie a delle manutenzioni sulle sponde di un canale, è stato possibile individuare i resti di quella che si sta scoprendo essere un’antica pieve o, ancor più indietro, il prezioso ritrovamento della nave romana e del suo carico, ora custodito al museo del Delta Antico a Comacchio. Per sottolineare ancor di più questo forte legame tra il Consorzio e l’archeologia, dando un prezioso sostegno a giovani laureandi, il presidente Franco Dalle Vacche ha istituito il Premio di Studio ‘Giuliana Mazzotti’, rivolto ai corsi di laurea magistrale in archeologia e in filologia, letteratura e storia dell’antichità.

“Lo scopo è di valorizzare le tesi che hanno attinenza con il territorio ferrarese ed il suo patrimonio archeologico, nelle quali emerga anche il ruolo delle opere di bonifica nella scoperta delle testimonianze del passato – spiega il Presidente – è una borsa di studio che ricorda mia madre, finanziata da noi figli, per poter dare un riconoscimento a studenti meritevoli ma anche per dare un contributo per scoprire, documentare e studiare, scoperte e reperti del nostro territorio e il modo in cui sono stati portati alla luce, grazie anche allo stesso Consorzio, a ribadire un forte legame tra le tante realtà del territorio. Con questi e gli altri premi, il Consorzio cerca di infondere ancor più fiducia nei giovani, motivandoli”.

Dedicato a Giuliana Mazzotti, ricorda una donna che, laureata in lettere all’Università di Bologna, con una tesi specialistica dal titolo “Vetri romani con ritratti”, si è poi dedicata a diversi studi e  pubblicazioni inerenti a reperti storici del museo di Ravenna.

Attento ad operare su più campi di interesse culturale, il Consorzio conferma anche quest’anno la collaborazione con l'Università degli Studi di Ferrara, allargandosi però anche a realtà universitarie di altre regioni. Con il premio di laurea Giorgio Ravalli, dedicato a una delle figure più autorevoli del mondo della bonifica ferrarese, Direttore Generale e Presidente del 2° Circondario Polesine di San Giorgio fino al 1995, si da un riconoscimento ad una tesi di laurea magistrale con carattere storico, economico o giuridico, su argomenti riguardanti la bonifica idraulica, le tecniche agricole, il territorio, in particolare ferrarese, e le tecniche di gestione e utilizzo della risorsa idrica.

Confermato anche il premio di laurea Matteo Giari, per onorare la memoria di un grande tecnico della bonifica, Direttore Generale del Consorzio di bonifica I° Circondario Polesine di Ferrara fino al 2008 e conferito ad una tesi di laurea magistrale, avente carattere tecnico e o scientifico, su argomenti riguardanti la bonifica idraulica, le tecniche irrigue, la gestione del rischio idraulico e della risorsa idrica

Non ultimo, il concorso nazionale di scultura “De aqua et terra”, volto ad artisti di tutta Italia che con le loro opere possano raccontare e descrivere in piena potenziale espressiva, la natura e la tecnologia. Opere premiate che anno dopo anno, vanno ad incrementare il percorso naturalistico ed artistico dell’Ecomuseo di Marozzo. Un concorso che vede anche la forte collaborazione del Dosso Dossi di Ferrara in una vera interconnessione culturale tra le due realtà e capace di creare un dialogo  tra gli studenti e i vincitori del premio: Michelangelo Galliani che nel 2017 vinse con ‘Il Nocchiere', Nicola Zamboni nel 2018 con ‘Maestra delle acque’ e nel 2019 i tre giovani di Vibo Valentia Francesco Maiuolo, Marta Marino e Francesco Barbieri, studenti all’Accademia di Belle Arti "Fidia" della città, che vinsero con ‘Principio’, la chiocciola dalla natura alla tecnologia.

“Un percorso che permettera' agli studenti di approcciare con l’arte, l’eterna lotta tra natura e uomo riappacificata dalla tecnologia – dice la dirigente del Dosso Dossi Francesca Apollonia Barbieri – essendo parte della giuria possono vivere la macchina concorsuale e incontrando i vincitori li aiuta a credere ancor di più nella loro creatività puntando all’obiettivo”.

“Il Concorso d’arte è nazionale e auspichiamo nella partecipazione di tanti giovani anche per ogni premio di laurea – chiude il Direttore Generale Mauro Monti – a questo proposito, con l’ulteriore scopo di far conoscere ancor di più il Consorzio, la novità di quest’anno è estendere la possibilità di partecipare anche agli studenti delle regioni limitrofe”