Visita ai cantieri delle opere che interessano il Comune di Ferrara alla presenza del prefetto di Ferrara, dell'assessore Matteo Fornasini, del presidente del Consorzio e dei consiglieri dell’ente

La sicurezza idraulica di Ferrara e le opere necessarie per garantirla, in particolare dopo l’alluvione del 2023, sono state al centro della visita organizzata dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara ad alcuni dei cantieri ultimati o in fase di conclusione nell’area cittadina. Parliamo, in totale, di 16 interventi per la messa in sicurezza del Comune di Ferrara, che hanno visto uno stanziamento di oltre dieci milioni di euro dei quasi trenta milioni ottenuti a seguito delle Ordinanze 8 e 35 del Commissario straordinario per la ricostruzione post-alluvione Francesco Paolo Figliuolo. Un obiettivo straordinario, che ha visto, nel dettaglio, 6 interventi di potenziamento degli impianti idrovori e 10 importanti cantieri per il ripristino di frane afferenti alle strade comunali, con la sistemazione complessiva di ben 25 chilometri di sponde fluviali e canali, molte delle quali direttamente adiacenti alla viabilità pubblica. Al sopralluogo hanno preso parte il prefetto di Ferrara, Massimo Marchesiello, l'assessore del Comune di Ferrara, Matteo Fornasini, i consiglieri dell'ente, il presidente del Consorzio, Stefano Calderoni e il direttore generale, Mauro Monti.
Il sopralluogo è iniziato dall'impianto idrovoro "Betto" dove è stato ultimato un potenziamento chiave grazie all'installazione di due nuove elettropompe che hanno innalzato la portata complessiva da 7,5 a 11,5 metri cubi al secondo, incrementando del 50% la funzione scolante. Questo intervento include l'automazione della paratoia Crespana per collegare i bacini Nicolino e Canal Bianco, strutturando un nodo strategico di laminazione a beneficio di oltre 6.380 ettari. Successivamente la delegazione si è spostata presso lo Scolo Casaglia, dove è in atto il consolidamento e il ripristino delle frane spondali su un tratto di 2.750 metri che vede l’utilizzo di tecniche tradizionali con pali in legno e pietrame riutilizzando in sito i materiali di risulta, assicurando la viabilità stradale e la corretta efficienza idraulica e irrigua del canale. I partecipanti hanno poi esaminato l'impianto idrovoro Cittadino, infrastruttura fondamentale a difesa dell'abitato di Ferrara che riduce le portate del Canale Gramicia. Qui il Consorzio ha realizzato un consolidamento profondo delle selle di appoggio delle tubazioni con micropali a 15 metri di profondità protetti da un palancolato, ripristinando la piena efficienza delle tre pompe di scarico da 6 metri cubi al secondo. La visita si è conclusa al cantiere del nuovo impianto idrovoro Scorsuro, opera ancora in fase di realizzazione, che permetterà di superare l'utilizzo provvisorio di motopompe d'emergenza sul Diversivo di Cona, storicamente legato alla scarsa efficienza della storica botte Vallicella risalente ai primi del Novecento. L'impianto disporrà di una capacità di 1,5 metri cubi al secondo per gestire al meglio il canale Scorsuro che corre parallelo alla via Pomposa.
Interventi indispensabili, chiaramente non sufficienti per affrontare le sfide climatiche del futuro, come ha spiegato il presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Stefano Calderoni: “Nel 2023 a seguito dell’alluvione che per fortuna non ci ha colpiti in maniera devastante come è accaduto in Romagna, abbiamo fatto la mappatura delle aree più vulnerabili di Ferrara dal punto di vista della tenuta idrogeologica e dei nostri impianti e abbiamo sviluppato un tipo di progettazione che ci desse la possibilità di limitare fortemente i danni. Le opere che vediamo oggi si concluderanno tra dicembre 2026 e i primi mesi del 2027 e allora Ferrara sarà certamente più sicura di prima. Tuttavia – continua Calderoni - non dobbiamo adagiarci sugli allori: i cambiamenti climatici in atto, un susseguirsi di fenomeni estremi che vanno dalla siccità a precipitazioni estremi, che vediamo ormai sotto i nostri occhi, devono farci agire, non tra molti anni, ma a breve per adattare le nostre opere idrauliche a queste nuove sfide. Con il nostro piano "Idropolis" abbiamo stimato in oltre 250 milioni di euro gli interventi necessari per tutelare i punti più fragili del territorio, ma sono investimenti che non possono riguardare solo Ferrara ma che richiedono una forte regia nazionale ed europea”.
Di sinergia tra enti per la sicurezza del territorio e di una cabina di regia ha parlato il prefetto Marchesiello: “Desidero ringraziare il Consorzio per l'efficacia e la tempestività nel rispettare i termini e le procedure di gara in un contesto così complesso. Il Consorzio svolge un ruolo strategico fondamentale in un territorio delicato come il nostro, caratterizzato da aree depresse e sotto il livello del mare, dove il dosaggio accurato delle acque è vitale per preservare l'importante comparto agricolo ed economico locale. L'emergenza climatica purtroppo non è più un fatto eccezionale ma una costante realtà con cui dobbiamo confrontarci quotidianamente. Per non farci trovare impreparati di fronte a possibili eventi devastanti, promuoveremo un coordinamento a livello provinciale con tutti i soggetti gestori delle risorse idriche. Dobbiamo affrontare insieme anche problematiche complesse come l'impatto degli animali fossori che causano il franamento delle arginature con gravi ripercussioni sulla sicurezza stradale. La duttilità e la competenza del Consorzio saranno risorse preziose in questa prospettiva”.
Anche l’assessore Fornasini ha parlato di una Ferrara più sicura per tutti: “Desidero esprimere un sincero ringraziamento alla Protezione Civile, alla Prefettura e al Consorzio di Bonifica per questa eccellente collaborazione istituzionale, che dimostra una grandissima attenzione ai temi della tutela e dello sviluppo del territorio. Come amministrazione comunale abbiamo intercettato circa cento milioni di euro di risorse dal PNRR per riqualificare e migliorare la nostra città sotto molteplici aspetti. La stretta sinergia con gli altri enti del territorio ci permette di spendere queste importanti risorse nel modo giusto, restituendo ai nostri cittadini una Ferrara decisamente più sicura, riqualificata e pronta ad affrontare il futuro”.




