Corsa di Bonifè
Ettari

256.733
ettari

superficie del comprensorio

kilometri

4.191
chilometri

estensione dei canali

impianti di scolo

78
impianti

impianti di scolo

impianti di irrigazione

88
impianti

impianti di irrigazione

portata metri cubi al secondo

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

potenza installata

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

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Il servizio riguarda oltre 800 ettari per l’antibrina e 1408 ettari per l’irrigazione anticipata soprattutto di colture di pregio come le orticole. Messi “in sicurezza” 20 milioni di Plv

Garantire la salvaguardia delle colture, la produttività e lo sviluppo della nostra economia agricola non più solo durante il classico periodo irriguo che parte da aprile ma per periodo sempre più lungo. Il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara comunica di aver già completato l’invaso di circa 1.000 chilometri di canali su tutto il territorio provinciale per rispondere con prontezza alle esigenze del comparto agricolo. Nello specifico, la rete è già operativa con 400 km nell’area Sud, 250 km nell’Area Nord e 350 km nell’Area Est

Un’operazione necessaria per garantire il servizio antibrina, una fornitura d’acqua fondamentale per proteggere le fioriture dalle gelate tardive, che negli ultimi anni ha visto una crescita costante della domanda. I dati evidenziano una tendenza di aumento progressivo delle superfici salvaguardate grazie al servizio: si è passati dai 430 ettari del 2021 ai 598 del 2022, toccando i 644 nel 2023, i 695 nel 2024 e i 768 nel 2025, fino a raggiungere nel 2026 ben 814,3 ettari. Per l'anno in corso, il servizio coinvolge 58 corpi aziendali e un impiego di 30 addetti per il monitoraggio notturno, a protezione di colture pregiate come melo (640,9 ha), pero (109,5 ha), susino (20,4 ha) e ciliegio.

“Il servizio antibrina è sempre più essenziale per le aziende agricole del nostro territorio - ha dichiarato il presidente del Consorzio, Stefano Calderoni – e in 5 anni ha avuto un progressivo aumento fino a raddoppiare nel 2026, anche grazie al sostegno all’installazione di sistemi di irrigazione antibrina erogati dal bando della Regione Emilia-Romagna ‘Frutteti Resilienti’. Le aziende hanno dunque investito con convinzione in prevenzione attiva e il nostro obiettivo è, di conseguenza, quello di continuare a stare al passo delle crescenti esigenze agronomiche, garantendo la risorsa idrica nei tempi e nei modi necessari per tutelare il reddito dei nostri agricoltori. Un obiettivo riuscito: ammonta, infatti, a quasi 20 milioni di euro la PLV che è stata “messa in sicurezza” dal sistema di prevenzione. Peraltro, i nostri strumenti di rilevazione indicano un possibile abbassamento delle temperature minime la prossima settimana fino a 2-3° che potrebbero rendere necessario garantire l’irrigazione notturna per l’antibrina”.

Sempre nell’ottica di supportare il settore agricolo il Consorzio ha garantito anche per quest'anno l’irrigazione anticipata, che nel 2026 copre un totale di 1.408 ettari. La distribuzione territoriale vede l'Area Sud fare la parte del leone con il 47% della superficie (661,8 ha), seguita dall'Area Nord con il 37% (515,2 ha) e dall'Area EST con il 16% (231 ha). Tra le colture maggiormente interessate figurano le orticole (583,7 ha), i frutteti (283,5 ha) e le barbabietole da seme (270,2 ha).

“La stagione irrigua, anche a causa dei cambiamenti climatici che hanno visto una stagione invernale mite e poco piovosa – conclude Calderoni – si sta allungando e sempre più aziende necessitano del servizio irriguo al di fuori del tradizionale periodo che va da aprile-novembre. Per il Consorzio è una sfida importante, anche perché i tempi per le manutenzioni necessarie si restringono, ma al centro del nostro lavoro ci sono sempre le aziende agricole che hanno bisogno di una rete irrigua efficiente e operativa in maniera spesso tempestiva per salvaguardare la loro produttività e l’intero indotto agricolo del territorio”.

impianti antibrina