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Articolo “Record di frane, sei solo in via Argine destro” pubblicato su il Resto del Carlino edizione di Ferrara il 24/05/2015

Gentile Direttore,

Le chiedo cortese disponibilità a voler pubblicare questa nota di riscontro circa i temi trattati nell’articolo in oggetto.

            Come noto, l’intero territorio della provincia di Ferrara, pressochè coincidente con i limiti del comprensorio gestito dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, risulta caratterizzato da una diffusissima presenza di tratti di canali fiancheggiati da strade comunali e provinciali.

Numerosissime, altresì risultano le situazioni nelle quali l’insieme asse viabile-sponda del canale presenta condizioni di precaria stabilità.

 

            In questo contesto, secondo la prassi consolidata da lungo tempo, il Consorzio interviene per il recupero delle suddette situazioni, previ accordi con le amministrazioni comunali o provinciale, che prevedono una suddivisione delle spese al 50%.

            Questa collaborazione a tutt’oggi ha permesso di risolvere nel migliore dei modi possibili numerosissime problematiche anche con il Comune di Portomaggiore.

            Non vi è dubbio che l’estensione delle problematiche risulta tale da non consentirne una generale risoluzione in ordine alle ingentissime risorse che dovrebbero esservi dedicate.

            A fronte di ciò il Consorzio ha più volte inoltrato specifiche richieste di finanziamento alle autorità regionale e ministeriale, con risposte, in termini di finanziamenti ottenuti, in alcun modo sufficienti.

            Nello specifico il Comune ha segnalato, con propria nota del 04/11/2013, un dissesto pari a circa 105 ml localizzato in corrispondenza del percorso ciclo pedonale compreso tra Portomaggiore e Portoverrara con richiesta di intervento. In data 22/11/2013 (dopo 18 giorni) il Consorzio, secondo prassi, ha espresso la disponibilità ad intervenire per la rimozione dei dissesti, chiedendo al Comune di voler confermare la propria disponibilità economica per la somma di € 7.500,00 pari alla metà della spesa necessaria.

            A seguito di ciò solo il 17/03/2015 (dopo 480 giorni) il Comune ha confermato la propria disponibilità.

            L’esecuzione dei lavori non potrà prendere avvio fino al prossimo autunno in quanto, l’invaso dello Scolo Bolognese normalmente in esercizio da fine marzo a fine settembre, costituisce un impedimento insormontabile alla corretta esecuzione dei lavori.

            In ordine al richiamato intervento “eseguito dalla Provincia” sulla strada S.P. 29 Voghiera-Portomaggiore, si tiene a precisare che i lavori sono stati eseguiti dal Consorzio secondo le collaudate procedure di collaborazione di cui si è detto precedentemente.

            Da ultimo occorre sottolineare come a partire dagli anni 2007-2008 lo scrivente Consorzio interviene per il contenimento della vegetazione sulle sponde. Tali interventi eseguiti lungo l’intero corso dello Scolo Bolognese hanno comportato la indispensabile rimozione ai fini idraulici delle sole essenze arboree già pregiudicate sotto il profilo della integrità.

 

        

 

il Presidente
(Dott. Franco Dalle Vacche)