consorzio di bonifica
pianura di ferrara

256.733
ettari

superficie del comprensorio

4.191
chilometri

estensione dei canali

78
impianti

impianti di scolo

88
impianti

impianti di irrigazione

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

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Interventi per 500.000 euro nei comuni di Vigarano e Bondeno con la tecnica del “soil nailing”

Sono in corso i lavori del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara su via Diamantina- Canal Bianco per interventi di ripresa delle frane, al fine di mettere in sicurezza il tratto stradale e consentire agli enti preposti la riapertura della regolare circolazione su una via importante che collega Bondeno (località Settepolesini) a Ferrara, zona della Piccola e media industria. Si tratta in totale di tre stralci di lavori, dal valore complessivo di 500.000 euro, che interessano tratti stradali nei comuni di Vigarano Mainarda e Bondeno.

“Questo intervento è un esempio di quanto la collaborazione istituzionale sia necessaria per fronteggiare i rischi che derivano dal progressivo decadimento delle infrastrutture idrauliche” sottolinea il neo Presidente del Consorzio di Bonifica, Stefano Calderoni. “La scelta di applicare nuove tecniche ingegneristiche ci permetterà di mettere definitivamente in sicurezza le arginature e quindi la viabilità di Diamantina”.

Diamantina 2021 1A spiegare nel dettaglio l’intervento in corso è Marco Ardizzoni, RUP e Direttore dell’Area Tecnica: “Il primo stralcio insiste sul comune di Vigarano e ammonta a 200.000 euro: è interamente finanziato dalla Protezione Civile ed è in fase avanzata di realizzazione. Gli altri due sono in fase di accantieramento: si tratta di un intervento nel Comune di Bondeno di 100.000 euro, finanziato dalla Protezione Civile, e di un intervento di 200.000 euro, finanziato in somma urgenza dalla Regione Emilia-Romagna, che interessa la ripresa frane sul Canal Bianco al lato della via Canal Bianco fino all’incrocio con via Diamantina, nel comune di Vigarano. Il problema della via Canal Bianco non è di facile soluzione poiché la sede stradale per diversi chilometri è molto vicina al canale e le sue sponde sono particolarmente instabili: le frane che interessano il corso d’acqua si ripercuotono pertanto sulla carreggiata, danneggiandola. Per questo sono necessari interventi molto onerosi, e come Consorzio ci siamo attivati per ottenere finanziamenti esterni che ci consentiranno di andare oltre la semplice manutenzione, che in casi come questo non sarebbe stata risolutiva”.

“La ripresa delle frane viene realizzata attraverso la tecnica del soil nailing, che consente di stabilizzare pendii naturali particolarmente instabili come quello del Canal Bianco” illustra il Vice Direttore Tecnico del Consorzio, l’ingegnere Marco Volpin. “Si tratta sostanzialmente di un sistema che prevede la posa di barre in acciaio autoperforanti di lunghezza idonea infisse sulla superficie spondale, collegate tra loro da una rete metallica che ha lo scopo di contenere il terreno impedendo fenomeni di instabilità.”

Soddisfatti dell’attesa svolta sono naturalmente gli amministratori dei comuni interessati. “La criticità di via Canal Bianco e dell’omonimo canale che la costeggia è nota da diversi anni” sottolinea il sindaco di Bondeno Simone Saletti, che aggiunge: “il nostro comune investì negli anni 2007-2008 400.000€ per la ristrutturazione del tratto di competenza comunale e per il rinforzo della sponda del canale, ottenendo un buon risultato. Purtroppo per lungo tempo la strada è rimasta inibita al traffico a causa del notevole dissesto verificatosi principalmente nel territorio vigaranese. Esprimiamo quindi la nostra soddisfazione nel constatare l’avvio di questo intervento, che porterà nuovamente alla fruizione di un asse viario importante per entrambe le comunità. Nel contempo ringraziamo il Consorzio di Bonifica di Pianura per l’attività svolta e in itinere”. Anche il Commissario Straordinario di Vigarano Mainarda, Massimo di Donato, sottolinea come sia stata “estremamente positiva la sinergia istituzionale tra gli enti coinvolti, che hanno collaborato proficuamente per la risoluzione del problema”.