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LA SITUAZIONE ATTUALE DELLA BONIFICA FERRARESE

Questo complesso di infrastrutture di bonifica nel territorio provinciale presenta, per sua natura, un costo annuo di ammortamento che avrebbe dovuto essere da tempo previsto nei bilanci dello Stato e della Regione. Ogni opera ha infatti una durata utile, trascorsa la quale gli interventi di manutenzione non riescono ad assicurarne l’efficienza, oppure divengono di costo proibitivo.
Le opere della Bonifica ferrarese, in parte vecchie e non più adeguate alle radicali trasformazioni del territorio, sono comunque chiamate a smaltire con continuità le acque in eccesso, convogliandole verso il mare, nonché a prelevare dai fiumi e distribuire nel territorio le acque irrigue.
Anche se importanti specifici finanziamenti, negli ultimi anni, hanno consentito di affrontare alcune fra le situazioni più critiche, manca tuttora una sistematica destinazione di risorse finanziarie pubbliche alla bonifica, che consenta un’efficace programmazione nel medio e nel lungo periodo degli interventi necessari. Resta pertanto un panorama incerto, da cui deriva una gestione di crescente peso economico, che carica l’insieme dei consorziati, agricoli ed urbani, di un pesante onere di contribuenza.
Tale onere grava sull’insieme dei consorziati, ma dovrà essere adeguatamente sorretto da un congruo e sistematico impegno pubblico nella realizzazione degli interventi di ripristino, ammodernamento ed adeguamento delle opere, a fronte dei quali il solo impegno consorziale non può risultare sufficiente.
Si auspica che le nuove leggi possano portare ulteriori miglioramenti nell’efficacia dell’azione di bonifica, che vede in sostanza la partecipazione del privato alla salvaguardia del proprio territorio. Occorre però che la riforma sia accompagnata da congrue e sistematiche misure finanziarie che, insieme al contributo consorziale, possano imprimere una svolta stabile e decisiva alla capacità di intervento della difesa del suolo e della bonifica del territorio ferrarese.