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CONTRIBUTI CONSORTILI ANNO 2017 - DOMANDE E RISPOSTE

 

 


1. COSA SONO I CONTRIBUTI CONSORTILI?
Sono il rimborso al Consorzio di Bonifica, da parte dei proprietari degli immobili nel comprensorio (ossia dei consorziati), delle spese sostenute dal Consorzio stesso per la manutenzione ed esercizio della rete dei canali e degli Impianti di Bonifica. Tali spese vengono ripartite tra tutti i proprietari degli immobili (fabbricati e terreni) che da tali attività traggono un beneficio, relativo allo smaltimento delle acque e alla disponibilità e regolazione idrica.

 

2. SONO OBBLIGATO A PAGARLI?
Sì.
Il pagamento dei contributi di bonifica è obbligatorio per Legge (art. 864 Codice Civile, art. 59 R.D. 215/33, art. 13 L.R. 42/84) per tutti i proprietari di immobili di qualsiasi natura (terreni, case, capannoni, negozi, garage ecc.) che ricadono nel comprensorio del Consorzio.

 

3. CHI SI OCCUPA DELLA RISCOSSIONE?
Sorit S.p.A. è attualmente la società incaricata della riscossione dei contributi consortili. Perciò qualsiasi richiesta relativa ai pagamenti (pagamenti eseguiti, addebiti automatici su c/corrente ecc) deve essere rivolta direttamente a Sorit, il cui numero verde è 800199288.
Anche tramite il sito web www.sorit.it è possibile rapportarsi con Sorit in merito a pagamenti, rateizzazioni e altre comunicazioni.

 

4. COSA E’ CAMBIATO CON IL NUOVO PIANO DI CLASSIFICA, ENTRATO IN VIGORE NEL 2016?
Premesso che il Piano di Classifica per il riparto degli oneri consortili è il documento che individua e quantifica il beneficio che gli immobili ricadenti nel comprensorio consorziale traggono dall’attività di bonifica, e conseguentemente determina l’ammontare del contributo per ogni singolo consorziato, dal 2016 è entrato in vigore il nuovo Piano, definito sulla base delle Linee Guida stabilite dalla Regione Emilia-Romagna.
E’ stata superata ed armonizzata definitivamente la diversità in precedenza esistente nei territori dei tre ex Consorzi della Provincia di Ferrara. Logica conseguenza è che differenze rispetto al passato sono state inevitabili.

 

E’ stato anche introdotto il CRITERIO DI GRADUALITÀ:

 La Regione, con la deliberazione 2234/2015, ha in un primo momento stabilito che, qualora si determinino degli scostamenti significativi nelle posizioni contributive rispetto a quelle determinate con i Piani precedenti, si debba applicare nella riscossione un meccanismo di gradualità e perequazione in modo da mitigare l’impatto dei nuovi Piani e accompagnare la progressiva messa a regime sotto il profilo del contributo intervenendo per aumenti maggiori di € 100 e maggiori del 20% rispetto ai Piani precedenti.

Il tempo congruo per il completamento del processo di gradualità e perequazione è costituto da 5 annualità (dal 2016 al 2020), durante le quali la fissazione del contributo si avvicinerà progressivamente al contributo determinato dal nuovo Piano di Classifica.
Il meccanismo di gradualità riguarda sia gli scostamenti in aumento che quelli in diminuzione e viene applicato a parità di consistenza immobiliare.
Dopo l’emissione degli avvisi del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara dell’anno 2016 la Regione ha modificato i criteri di gradualità, (con DGR 703/2016), per cui la gradualità è stata successivamente applicata in caso di variazioni dei contributi superiori a 30 euro ed in presenza di una maggiorazione del 20% rispetto ai Piani precedenti (ciò ha dato origine alla emissione di un ruolo aggiuntivo nel mese di Luglio 2016 per alcuni contribuenti).

 

5. MODIFICHE AL DOCUMENTO DI APPLICAZIONE DEL PIANO DI CLASSIFICA PER L’ANNO 2017
Il Piano di Classifica prevede un “Documento di Applicazione”, che viene aggiornato periodicamente in funzione della evoluzione del quadro informativo e delle analisi tecnico-scientifiche che si rendono disponibili. Tale Documento di Applicazione viene aggiornato al verificarsi di modificazioni significative di suddetti elementi.
A seguito dell’uscita dei ruoli 2016, sono emerse alcune tendenze che sono apparse eccessive nella determinazione dei benefici e, di conseguenza, dei tributi di bonifica. Per ovviare a tali problematiche il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha definito alcune modifiche al Documento di Applicazione del Piano di Classifica, che vengono introdotte con l’emissione degli avvisi 2017.

 

6. AVVISO DI PAGAMENTO 2017. PERCHE’ L’IMPORTO E’ DIVERSO DA QUELLO DELL’ANNO SCORSO?
Eventuali importi diversi rispetto all’avviso 2016 sono dovuti alle modifiche introdotte al Documento di Applicazione del Piano di Classifica, ai criteri di gradualità, in aumento o in diminuzione e che avranno durata sino al 2020, oppure al recupero della quota dovuta per la applicazione dei nuovi criteri di gradualità, stabiliti dalla Regione Emilia-Romagna (dopo l’emissione degli avvisi 2016).

 

7. COME POSSO CONSULTARE IL PIANO DI CLASSIFICA E IL SUO DOCUMENTO DI APPLICAZIONE?
Sul sito web del Consorzio http://www.bonificaferrara.it sono consultabili il Piano di Classifica, il Documento di Applicazione e le Cartografie ad esso allegate. E’ disponibile inoltre una Sintesi del Piano di Classifica.

 

8. COME FACCIO AD AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI SUL MIO AVVISO DI PAGAMENTO?
Sul sito web del Consorzio http://www.bonificaferrara.it è disponibile il PORTALE CONTRIBUTI , dal quale con una breve identificazione (codice fiscale e importo dell’avviso di pagamento 2017) è possibile visualizzare tutti gli elementi che concorrono a determinare il contributo, esaminare i parametri e le modalità di calcolo e utilizzare un modulo per segnalare in modo semplice eventuali richieste (per esempio per segnalare una vendita, un cambio di indirizzo, chiedere verifiche ecc.).

 

9. QUALI DATI VENGONO UTILIZZATI PER DETERMINARE I CONTRIBUTI?
I contributi sono determinati in funzione dei benefici tratti dagli immobili per effetto dell’attività consorziale e graduati in base ad indici tecnici (ad esempio la superficie dell’immobile, la densità dei canali, l’altimetria ecc.) ed economici.
L’indice economico comprende il valore catastale, desunto dalla rendita catastale per i fabbricati e dal Reddito dominicale per i terreni.
Il riferimento ufficiale è il Catasto dello Stato (Agenzia delle Entrate), dal quale si rileva la consistenza immobiliare e la proprietà.
Sul PORTALE CONTRIBUTI è possibile visionare tutti i parametri utilizzati per il calcolo del contributo.

 

10. QUALI SONO I BENEFICI DELLA ATTIVITA’ DI BONIFICA?
In conformità con le Linee Guida Regionali sono state stabilite le seguenti tipologie di beneficio di cui godono gli immobili per effetto dell’attività di bonifica:

 

Fabbricati e Terreni sono interessati dal Beneficio idraulico, a sua volta suddiviso in Beneficio di scolo (Smaltimento delle acque di pioggia nel comprensorio) e Beneficio di difesa (Difesa dalle acque interne del Bacino di appartenenza e difesa dalle acque interne di bacini a monte e circostanti).

 

I Terreni sono interessati anche dal Beneficio di disponibilità e regolazione idrica (o irriguo). Esso è caratterizzato, come previsto dalla Regione, da una tariffa binomia: per una parte legata al beneficio, determinato secondo la relativa classifica e per un’altra basata sul consumo di acqua irrigua, misurato o stimato sulla base delle colture e da corrispondere in acconto e l’anno successivo a saldo.

Ogni beneficio viene quantificato attraverso la combinazione di indici tecnici, che rappresentano quanto l’immobile è servito dal sistema di bonifica e di indici economici, che rappresentano quanto l’immobile trae vantaggio economico dall’attività di bonifica.

 


11. I SERVIZI FORNITI DAL CONSORZIO SONO DIVERSI DA QUELLI DI FOGNATURA E DEPURAZIONE?
Sì.
I sistemi fognari delle aree urbane, in carico ai Gestori dei Servizi Idrici Integrati (HERA, CADF ecc.), hanno il compito di raccogliere, allontanare e scaricare le acque piovane e reflue provenienti dagli insediamenti civili e produttivi e di trattare le acque reflue presso gli impianti di depurazione.
Può avvenire che le acque piovane e reflue depurate, provenienti dai sistemi fognari urbani, vengano poi scaricate direttamente in corpi idrici esterni alla rete idraulica gestita dal Consorzio di Bonifica (il mare, il Volano, ecc.); in queste situazioni il Consorzio non svolge alcun servizio di scolo e pertanto non si applica ai proprietari di immobili alcun tributo a questo titolo.
Invece, nella maggior parte dei casi tipici del territorio ferrarese, le fognature urbane scaricano, in tutto o in parte, le acque piovane e reflue depurate nella rete di bonifica; si verificano in tal modo le condizioni, come definite dalla legge regionale, di “interconnessione significativa” dei sistemi fognari col sistema di bonifica, che viene quindi a svolgere un servizio anche per quelle aree urbane, già servite dalla fognatura.

 

12. IL CONTRIBUTO E’ DOVUTO ANCHE SE LA ZONA E’ SOGGETTA A PERIODICI ALLAGAMENTI?
Sì.
Qualora siano rilevabili nel territorio zone frequentemente sofferenti o soggette a periodici allagamenti dovuti al minore livello di prestazioni che il sistema di bonifica ad esse è in grado di offrire, il Piano prevede una riduzione del beneficio di scolo, e di conseguenza del tributo relativo, attraverso l’introduzione di un indice di tipo economico, legato alla probabilità dell’evento dannoso atteso: nei casi in cui è rilevabile che gli allagamenti sono frequenti anche per piogge poco rilevanti, questo indice interviene in riduzione del tributo.