consorzio di bonifica
pianura di ferrara

256.733
ettari

superficie del comprensorio

4.241
chilometri

estensione dei canali

76
impianti

impianti di scolo

86
impianti

impianti di irrigazione

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

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DJI 0420In un una fase storica di grande preoccupazione e incertezza per il paese, ci siamo domandati quale fosse il ruolo e le misure organizzative necessarie per rispondere ad uno scenario profondamente mutato: l'irrompere della pandemia ha richiesto resilienza da parte del sistema con modifiche radicali che hanno coinvolto tutta la struttura. 

Fin da subito abbiamo messo al centro delle nostre strategie la sicurezza dei dipendenti, avendo, nel contempo, una precisa consapevolezza del ruolo istituzionale del Consorzio, che è quello di un ente pubblico che svolge un servizio di pubblica utilità e non può pertanto interrompere la propria funzione. Tuttavia abbiamo adottato quelle procedure che, nel rispetto delle condizioni di sicurezza dei propri lavoratori, siano in grado di fornire i servizi essenziali per la sicurezza idraulica del territorio e per sostenere l’attività delle aziende agricole.

Nonostante le difficoltà il Consorzio di Bonifica non ha interrotto la propria presenza nemmeno per un attimo garantendo comunque un servizio, spesso ai più non visibile o direttamente apprezzabile, ma essenziale per l’equilibrio ambientale della provincia e per la fornitura di quell’acqua indispensabile per la produzione agricola a sua volta insostituibile per fornire i beni primari fondamentali e necessari alla popolazione, tra l’altro in un contesto climatico particolarmente sfavorevole.

La sicurezza idraulica non è mai stata in discussione. La filiera “agricola” peraltro non si è mai fermata, ed in tale ambito il Consorzio è in piena attività con i propri addetti che stanno lavorando con zelo per garantire quell’acqua indispensabile ai consorziati per irrigare le colture e garantire che i prodotti alimentari continuino ad arrivare sulle tavole degli italiani.

Ci aspettano ancora momenti difficili e ciò richiederà da parte di tutti impegni straordinari e sacrifici. In questo contesto Il Consorzio c’è !! e metterà in campo ogni strumento utile per garantire i propri servizi e pretendendo dai lavoratori maggiore dedizione di quanto non ne sia stata chiesta fino ad oggi. 

Nel panorama dei consorziati che contribuiscono alla capacità economica del Consorzio oltre agli agricoltori vi sono gli “urbani” che con le loro attività stanno attraversando una delle crisi economica più profonde della storia degli ultimi 100 anni. Nonostante ciò siamo chiamati comunque a far fronte a costi quali quello dell’energia elettrica (5 milioni di euro in un anno), il rimborso per la periodica fornitura di acqua irrigua che il Pianura di Ferrara riceve sia da parte del CER che dal Consorzio di Burana (MO), la necessità di scaricare a mare le acque in eccesso e, al contempo, garantire la risorsa irrigua, e tutto questo è possibile solo grazie al contributo economico di ognuno dei suoi consorziati.

Solo attraverso un grande spirito di coesione (come già successo in questi territori dopo il sisma del 2012) sarà possibile riprendere la via dello sviluppo.

Il Consorzio come tanti altri soggetti è impegnato a fare la sua parte.

Il Comitato Amministrativo del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara

6 maggio 2020