consorzio di bonifica
pianura di ferrara

256.733
ettari

superficie del comprensorio

4.241
chilometri

estensione dei canali

76
impianti

impianti di scolo

86
impianti

impianti di irrigazione

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

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Al recente Deltamed, ad Amposta capoluogo del Delta dell’Ebro in Spagna, anche il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, tra i soci fondatori nel 2001, ha messo a disposizione il proprio bagaglio di esperienza contribuendo a consolidare la rete dei Delta del Mediterraneo nata nel 2001 con lo scopo di condividere esperienze e conoscenze riguardo le problematiche del territorio e l’agricoltura sostenibile

“Oltre agli adempimenti statutari e bilancio, si è fatto il punto sulle diverse attività, iniziative in corso e da programmare – spiega Franco Dalle Vacche, presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara – si è discusso delle problematiche relative al cambiamento climatico, alla subsidenza e l’incremento del livello medio dei mari, le anomali stagioni siccitose inquadrate in accentuati fenomeni atmosferici, argomenti già evidenti a quanti, a titolo istituzionale e tecnico, come noi affrontano quotidianamente i temi della sicurezza idraulica, dell’irrigazione agricola e ambientale”. Da lì ne sono scaturite interessanti riflessioni anche per il territorio estense che dovrebbe puntare di più sulla coltura del riso, contro la salinizzazione dei terreni verso la costa.

“Le relazioni tecniche sui conseguenti effetti dell’aumento dei tenori salini nelle falde, nei terreni e nelle acque di superficie in generale, si confermano come l’effetto più evidente e pericoloso – continua - ma evidenziano anche che la coltura del riso e l’utilizzo di importanti volumi di acqua irrigua ad essa collegata, siano la prima e più efficace difesa delle aree rivierasche e sotto il livello del mare, proprio come si trova una larga porzione dell’entroterra costiero di Ferrara. Il binomio “ riso e acqua” è dunque in grado di essere lo strumento che evita la perdita ambientale economica e sociale dei terreni”. Diverse le azioni che dunque si possono mettere in campo ma richiedono volontà e unione di intenti della politica, nei vari enti.

“Quanto emerso  a Deltamed è la necessità di interventi mirati di carattere legislativo che comportino sia un riordino di quanto già presente, ovvero la legge sulla subsidenza, programmi tramite fondi europei, ma anche scelte che incentivino colture come il riso che oggi è in crisi e rischia l’abbandono  - conclude – basti pensare che nel giro di pochi anni a Ferrara sono state dimezzate le superfici coltivate di questo cereale, passate da otre 10.000 ettari a poco più di 5000. Queste colture dovrebbero anche essere inquadrate sia in progetti di sostegno di ampio respiro programmatorio, ma  anche dedicati e specifici. E’ una strada impegnativa indispensabile e forse non più eludibile”.

Per quanto riguarda la delegazione italiana all’annuale assemblea generale dell’Associazione Deltamed network che riunisce gli enti nel mediterraneo che hanno competenza territoriale su un delta, zone umide e aree risicole,  erano presenti oltre al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara  il Consorzio Delta Po, Fondazione Ca’ Vendramin, il Consorzio del Veneto orientale, Consorzio veronese, il parco regionale del Delta del Po.