consorzio di bonifica
pianura di ferrara

256.733
ettari

superficie del comprensorio

4.241
chilometri

estensione dei canali

76
impianti

impianti di scolo

86
impianti

impianti di irrigazione

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

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Alti costi per l'energia e la legge sulla subsidenza, al centro dell'intervento del Presidente Franco Dalle Vacche

All’incontro di ieri, venerdì 11 ottobre 2019, organizzato dai Consorzi di Bonifica del Polesine in Camera di Commercio a Rovigo, oltre alle istituzioni, ospite di una interessante tavolo tematico è stato invitato anche il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara. Il Presidente Franco Dalle Vacche ha sottolineato come le due provincie siano caratterizzate per ragioni fisiche e geografiche, da tante problematiche comuni, come la subsidenza e l’altissimo costo dell’energia elettrica necessaria per poter garantire la sicurezza idrogeologica. Ed è stato proprio questa, la riflessione sulla quale tutti, amministratori dei consorzi, rappresentanti della politica ed Anbi, si sono trovati d’accordo sulla necessità che cambi qualcosa.

“E’ assurdo che quando il sistema è in crisi e si ha bisogno di gestire le acque facendo funzionare a pieno regime le idrovore, o per far fronte alla siccità soccorrendo le imprese agricole e l’ambiente o, al contrario, per mantenere il territorio in sicurezza idrogeologica, i costi dell’energia elettrica siano amplificati da accise fiscali ed altri oneri connessi, e mettano ancor più in difficoltà gli enti consortili, ha detto Dalle Vacche – accanto a strumenti come lo stato di calamità, lo Stato dovrebbe da subito sgravarci da questo struttura di tariffazione di fatto punitiva. Senza l’azione costante delle nostre idrovore che mantengono in equilibrio una terra artificiale strappata all’acqua, la sicurezza del territorio, il suo sviluppo e la sua economia, non potrebbero esistere”.

A spiegare la forte incidenza di questi costi sui bilanci dei consorzi è stato Germano Ghirardello, consigliere delegato del Consorzio Energia Acque, struttura che ha visto proprio come socio fondatore, il consorzio di Ferrara, insieme a quelli rodigini, una centrale di committenza che, tramite piattaforma, è capace di acquistare la componente energia sul mercato in maniera tempestiva e a prezzi più vantaggiosi, nulla invece può fare sulle altre voci di costo presenti in “ bolletta”.

Alla tavola tematica legata al mondo dei consorzi di Bonifica sono intervenuti Mauro Visentin (presidente del consorzio di bonifica Adige Po), Andrea Crestani ( direttore Anbi Veneto), Adriano Tugnolo (presidente del consorzio di bonifica delta del Po) che hanno sottolineato ancor di più l’importanza del ruolo degli enti soprattutto davanti ai frequenti fenomeni climatici estremi.

“Il territorio di Ferrara e quello rodigino presentano le stesse problematiche legate alla subsidenza e alla presenza di grandi fiumi pensili ed è naturale che le nostre realtà si incontrino com’è successo nella forte azione comune per il rifinanziamento della legge sulla subsidenza  – ha continuato Dalle Vacche lanciando un’altra importante riflessione – il problema però, non è risolto ma è e sarà sempre presente in questi territori, servirà quindi un ulteriore rafforzamento della legge rivedendone alcuni aspetti al fine di potenziarla”.