consorzio di bonifica
pianura di ferrara

256.733
ettari

superficie del comprensorio

4.241
chilometri

estensione dei canali

76
impianti

impianti di scolo

86
impianti

impianti di irrigazione

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

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Massima rappresentatività e punto di incontro politico per un tavolo ‘del fare’

Durante la seduta di questo pomeriggio, il consiglio del Consorzio Bonifica Pianura di Ferrara ha inserito i sindaci di Poggio Renatico, Ferrara e Ostellato, nelle commissioni bilancio e piano classifica, nomine arrivate dopo la loro recentissima entrata nel Consiglio di amministrazione.

Daniele Garuti, sindaco di Poggio Renatico, è stato dunque riconfermato nella commissione piano di classifica per il riparto degli oneri consortili. Il neo sindaco di Ferrara Alan Fabbri e la neo sindaca di Ostellato Elena Rossi, invece, sono entrati nella commissione bilancio, un ruolo di rilievo e responsabilità con argomenti trattati che richiedono massima rappresentatività.

“Ritengo che il Consorzio sia un ente di tutti e per questo motivo deve avere rappresentatività di tutto il territorio oltre ad essere un punto di incontro degli amministratori locali, al di là della loro appartenenza politica – dice il presidente Franco Dalle Vacche – si tratta di dar vita a un nuovo tavolo che unisca le forze e il territorio lavorando per l’interesse collettivo”. Capace di essere un punto d’incontro aiutando la stessa politica a trovare un dialogo il Consorzio punta sul tavolo del fare. “Siamo al servizio di tutti i consorziati e serve anche l’aiuto degli amministratori locali per risolvere molti dei problemi del territorio che necessitano interventi costosi – conclude il presidente – il nostro obiettivo è un’azione forte affinchè la Regione abbia l’attenzione giusta verso questo territorio che si trova a fare i conti con la subsidenza, in gran parte sotto il livello del mare. Non bisogna mai dimenticare che la provincia di Ferrara è una zona esondabile e, in Italia è quella con il massimo rischio idrogeologico. Con la nostra azione, supportati dalla presenza dei sindaci che rappresentano l’intero territorio, vogliamo che la provincia di Ferrara non venga dimenticata dalla Regione e dallo Stato”. Gli sforzi sono dunque concentrati per cercare di ottenere un incremento delle risorse che saranno destinate a favorire gli investimenti per l’aumento della sicurezza idraulica provinciale.