consorzio di bonifica
pianura di ferrara

256.733
ettari

superficie del comprensorio

4.241
chilometri

estensione dei canali

76
impianti

impianti di scolo

86
impianti

impianti di irrigazione

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

Slider

Il Museo multimediale M9 racconta le trasformazioni della vita degli italiani nel corso del ‘900 attraverso l’uso di tecnologie immersive e narrazioni interattive. Uno dei capitoli fondamentali del racconto del ‘900 italiano in M9 riguarda il rapporto degli italiani con le acque di cui parte fondamentale è il tema delle bonifiche. Nella sua presentazione a gennaio durante uno degli appuntamenti de “I mercoledì della Bonifica” a Palazzo Crema, il curatore della sezione sulle trasformazioni del paesaggio novecentesco, Livio Karrer, ha presentato il caso della bonifica del Delta del Po così come viene illustrata nel Museo, attraverso i materiali provenienti dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara.

M9 inaugurato a dicembre 2018, nasce da un’iniziativa della Fondazione di Venezia per un progetto di rigenerazione urbana. “Perché il Novecento? Bisogna conoscere il ‘900 per capire il presente e costruire il futuro” – dice Karrer. Nel Museo non ci sono oggetti esposti ma si basa tutto sull’innovazione tecnologica: navigazione in ambienti 3D, elaborazione in 3D da materiali 2D, percorsi immersivi e interattivi, contenuti digitali, focalizzazione del suono, installazioni interattive e molto altro ancora. Il tutto suddiviso in 8 sezioni tematiche, nelle quali è presente il Consorzio Pianura di Ferrara che ha messo a disposizione materiali provenienti dal proprio Archivio Storico, grande patrimonio molto importante, che permette di spiegare alle persone che il territorio ferrarese e non solo,  esiste e continua ad esistere grazie alla bonifica passata e al lavoro prezioso attuale dal punto di vista idrogeologico. “Un modo - dice Franco Dalle Vacche, presidente del Consorzio di Ferrara e che ha fortemente voluto questa collaborazione - per far conoscere la nostra realtà oltre che nel nostro Paese anche all’estero, per rendere i nostri archivi più accessibili, per conservare un patrimonio culturale così importante”.

Museo indicato per i giovani ma anche per le famiglie, dove la visita richiede un’attenzione molto alta, dove il rapporto padri-figli, nonni-nipoti attiva un livello di conoscenza ulteriore, dove le persone possono scoprire come vivevano i propri parenti, museo dove ritrovare la storia del nostro Paese e la nostra identità.