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GLI EMENDAMENTI PROPOSTI IN SEDE DI LEGGE DI STABILITA' PER RIDURRE I COSTI DELL'ENERGIA ELETTRICA RELATIVI ALLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI IDROVORI

Raggiungere l’obiettivo della riduzione del costo dell’energia elettrica a carico dei Consorzi di bonifica. Questo l’intento di due emendamenti  all’articolo 5 del D.L. 1120 che l’onorevole Diego Crivellari ha presentato in seno alla discussione sulla legge di stabilità, attualmente al vaglio delle camere, e che si inserisce nel dibattito che da tempo tiene banco sulla stampa locale. Un tema assai delicato, sia per la natura del problema in sé che per l’importanza e la strategicità che i Consorzi di bonifica rivestono come istituzione competente per la sicurezza idrogeologica del territorio e che ha visto Crivellari coinvolgere in questo passaggio anche alcuni colleghi tra cui l’onorevole Alberto Pagani di Ravenna.

 

I commi 1 e 1-bis sono alternativi e destinati ai territori colpiti dalla subsidenza a seguito delle estrazioni metanifere degli anni  ’50 – argomento sul quale il segretario polesano del PD nei giorni scorsi ha presentato anche una risoluzione in commissione Ambiente – e riguardano i Consorzi delle Provincie di Rovigo, Ferrara e del Comune di Ravenna. Con l’emendamento 1 si chiede di esentare gli enti di quest’area dagli oneri generali del sistema elettrico (incide a tutt’oggi per il 18,98%) e, previa acquisizione delle apposite autorizzazioni della Commissione Europea, dall’applicazione dell’imposta nazionale erariale di consumo (accisa), dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) che incidono per il 13,29%. Se tuttavia vi fosse un approccio problematico nei confronti di materie come accise ed IVA, potrebbe andare bene in alternativa anche l’accoglimento dell’emendamento 1-bis, col quale ci si limita a chiedere l’esenzione dei soli oneri generali del sistema elettrico (18,98%).

Gli oneri in questione sono voci di costo fissate per legge che vengono pagate da tutti i clienti finali del servizio elettrico, destinati alla copertura di voci diverse come: promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate, finanziamento dei regimi tariffari speciali, finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo, copertura dei costi già sostenuti dalle imprese e non recuperabili in seguito alla liberalizzazione del mercato elettrico, copertura delle integrazioni tariffarie alle imprese elettriche minori e ancora smantellamento delle centrali nucleari e misure di compensazione territoriale.

Il secondo emendamento riguarda invece tutti i Consorzi di bonifica del Paese: con esso si punta a far sì che gli enti, data la loro particolare natura giuridica, possano godere degli stessi benefici previsti per le imprese a forte consumo di energia elettrica, al fine di garantire il normale proseguo delle loro attività e la sicurezza idraulica del territorio.